LA e riprende le antiche forme lignee

LA COLONNA SENZA FINE, Martina Schiavolin.La Colonna Senza Fine è una colonna in zinco, rivestita di ottone, formata da componenti di ghisa infilate su una spina portante in acciaio. È alta 30 metri e fa parte del complesso scultoreo (inaugurato il 27 ottobre 1939) di Târgu-Jiu insieme a La Mensa del Silenzio e La Porta del Bacio. Esso è stato commissionato dalla Women’s League of Gorj in onore dei soldati che hanno difeso Târgu-Jiu dai Tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale. Nonostante la sua importanza non fu apprezzato dal regime comunista che anzi tentò di abbattere la colonna e, sebbene non vi riuscì, la lasciò inclinata e scheggiata. Il complesso non venne curato a lungo e negli anni Novanta (1996 e 1998) fu inserito nel Word Monuments Watch. Iniziò così un processo di restauro che coinvolse il governo rumeno, la World Bank e l’American Express, e che vide la sostituzione della spina, un adeguato sistema di pavimentazione (trovandosi a contatto con erba e piante), un sistema di protezione luminosa e altri miglioramenti.1.                                                             2.                                                                  3.           Nelle immagini alcune fasi del restauro: la spina portante esposta e protetta (1), e le componenti romboidali prima (2) e dopo (3) essere restaurate. Per quanto riguarda la struttura è formato da 17 componenti romboidali, con l’ultima che è a metà; questa rappresenterebbe il concetto di infinito, sperimentato con una prima versione molto più piccola della colonna conservata al Museum of Modern Art a New York. Inoltre, il numero 16 sta ad indicare l’anno 1916, in cui la Romania entrò in guerra, e il mezzo romboide la metà dello stesso anno, essendo scesa in campo ad agosto. I romboidi furono creati a Petro?ani e assemblati dall’ingegnere ?tefan Georgescu-Gorjan, amico dello scultore. Per la sua snellezza l’opera si presenta molto sensibile al vento ma alcuni studi hanno portato alla conclusione che la forma originaria ideata da Brâncusi sia efficace nel contrastare le turbolenze che si generano attorno ad essa. La Colonna Infinita è un’opera che non ha un centro, un inizio e una fine, e riprende le antiche forme lignee dei pilastri che sorreggono le case tradizionali rumene.          Nelle immagini: fasi della costruzione.In un articolo il quotidiano The Spectator l’ha definito “il più celebrato lavoro di modernismo che quasi nessuno ha visto”. L’articolo descrive il viaggio del giornalista nel piccolo paesino rumeno in cui è situato il complesso scultoreo. Non è facile da raggiungere, e una volta lì non c’è praticamente nessun’altra attrazione. I turisti non sono molti, perlopiù abitanti dei dintorni, che oltre a visitare le famose sculture fanno un tour della casa natale dell’artista, ripercorrendo la sua vita dagli umili inizi (i genitori erano pastori) agli ambienti parigini l’amicizia con importanti artisti quali Modigliani, Satie, Duchamp. Nonostante l’influenza del periodo a Parigi, egli rimase attaccato alle origini, non facendosi influenzare dai movimenti all’avanguardia e perseguendo una continua ricerca di semplificazione delle forme.